Diagnosi e cura delle apnee ostruttive del sonno
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Come si fa diagnosi di apnea nel sonno?
La diagnosi di apnea nel sonno non è solo clinica, ma necessita di una conferma strumentale attraverso un'indagine notturna con un Monitoraggio Cardio Respiratorio comunemente chiamato anche Polisonnografia. È un esame non invasivo, che viene effettuato durante la notte e che registra i parametri respiratori, cardiaci, posizionali e lo stato di ossigenazione del sangue al fine di determinare la reale presenza di Apnee.
Presso il proprio studio la dottoressa Liliana Muffolini si occupa del trattamento dei disturbi respiratori notturni. Una volta raccolte le informazioni sulla qualità e sulla quantità del tuo sonno, attraverso un'attenta anamnesi ti guiderà a completare l'iter diagnostico prescrivendoti l'esecuzione di questo esame notturno (polisonnografia), che si svolgerà presso il tuo domicilio entro pochi giorni dalla richiesta e sarà indispensabile per fornire indicazioni sul numero e sulla natura delle apnee e sulla qualità della tua ossigenazione notturna.
Questo permetterà di fare una diagnosi certa, ma anche di conoscere la gravità del quadro.
L'apnea nel sonno e il russamento sono la stessa cosa?
No, anche se spesso chi è affetto da apnee nel sonno è anche un forte russatore.
Il russamento è un respiro rumoroso dovuto alla turbolenza dell'aria che passa attraverso spazi ristretti e a vibrazione dei tessuti molli delle vie aeree superiori. Questo può verificarsi sia in presenza che in assenza di apnee. L'apnea nel sonno è invece l'arresto del flusso di aria che provoca come conseguenza diretta un'interruzione della respirazione di almeno 10 secondi e una riduzione dell'ossigenazione. Il russamento disturba innanzitutto chi dorme accanto al russatore, ma non si accompagna necessariamente a riduzione dell'ossigenazione del sangue o ad arresto della respirazione.
Può però rappresentare il sintomo iniziale di una patologia potenzialmente pericolosa e spesso non diagnosticata, la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS).
Si può curare il russamento?
Il russamento, anche se non associato ad apnee del sonno, può essere molto disturbante per il paziente e per il partner, rappresentando così un problema dal punto di vista sociale. Dopo una visita iniziale di valutazione, per escludere la presenza di APNEE è necessario un esame che può essere condotto presso il proprio domicilio e valutato da un medico esperto in disturbi del sonno. Questo esame può essere prescritto dalla dottoressa Liliana Muffolini e lo si può effettuare entro pochi giorni dalla richiesta.
Una volta esclusa la presenza di apnee, il russamento si può risolvere o nettamente migliorare con un dispositivo odontoiatrico di avanzamento mandibolare (MAD: Mandibular Advancing Devices) che, indossato durante il sonno, aumenta il diametro delle vie aeree faringee avanzando la mandibola, contrastando in tal modo la vibrazione dei tessuti molli.
Quali sono i sintomi più frequenti dell'OSAS?
Vi sono dei sintomi diurni:
  • Facile sonnolenza e colpi di sonno
  • Stanchezza e sensazione al risveglio di non aver ben riposato
  • Cefalea mattutina
  • Difficoltà di concentrazione
  • Facile irritabilità
  • Deficit di memoria
  • Diminuzione delle performance lavorative
...e dei sintomi notturni:
  • Russamento irregolare
  • Pause respiratorie o apnee
  • Bocca secca al risveglio
  • Sudorazione notturna
  • Diminuzione del desiderio sessuale
  • Nicturia (alzarsi più volte per fare pipì)
  • Risvegli improvvisi con senso di soffocamento
  • Insonnia
Quali sono i rischi se si hanno molte apnee?
Nei pazienti affetti da russamento e OSA, il rischio relativo di stroke (ictus) è significativamente più alto rispetto a quello di soggetti con sonno normale.
In coincidenza con gli episodi di apnea, soprattutto al momento della ripresa della ventilazione, si verificano aumenti significativi della pressione arteriosa sistemica che possono nel tempo aumentare il rischio di patologie cardio-circolatorie quali infarto del miocardio, fibrillazione atriale, aritmie cardiache, scompenso cardiaco.
Sembra anche accertato che il diabete in soggetti con OSA tende ad essere più grave e più difficile da curare e se accompagnato da ipertensione e obesità favorisce la presenza della Sindrome Metabolica.
Studi recenti hanno evidenziato che nei pazienti con OSA la prevalenza di Patologie oculari (Glaucoma, Maculopatia ecc.) è aumentata rispetto alla popolazione generale.
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